Cosa sapere

Una terra di straordinarie varietà paesaggistiche, culturali, artistiche, gastronomiche e folkloristiche si apre al visitatore con grande sicurezza e orgoglio. Siamo nella provincia “Granda” – la più estesa del Piemonte – solcata da una ventina di valli che si diramano verso i confini con la Liguria e con la Francia.

A passeggio per Cuneo

I portici del centro storico
Costruita su di un altopiano tra i fiumi Stura e Gesso, capoluogo  della Provincia Granda, Cuneo (534 m) è una moderna e accogliente città di frontiera ricca di attività commerciali e vivace nelle iniziative culturali. Cuneo, raggiungibile anche in aereo attraverso gli aeroporti di Torino Caselle, Genova, Nizza e Levaldigi, è protetta da una corona di meravigliose vallate, tutte custodi di una grande ricchezza di paesaggi e di tesori artistici. Il verde dei parchi, dei giardini e dei lunghi viali, le ampie piazze, le belle chiese gotiche e barocche, i palazzi medievali  del centro storico, il richiamo dei lunghi portici e delle vetrine di Via Roma e Corso Nizza che conducono alla vastissima e centrale Piazza Galimberti fanno di Cuneo una città unica.

Cuneo con le sue valli è anche capitale di prelibatezze gastronomiche con formaggi come il Raschera delle Valli Monregalesi, il Castelmagno della Val Grana e il “Tumin del Mel” della Valle Varaita, con i suoi vini unici al mondo, con le castagne e i marrons glacés, con i funghi e le lumache della Val Vermenagna.

Sulle nevi di Cuneo

Sono 20 le valli che salgono a ventaglio da Cuneo verso la Liguria e la Francia, dominate dalla cima del Monviso con i suoi 3841 m d’altitudine. È su queste montagne che si trovano le stazioni sciistiche del Cuneese, tutte facilmente raggiungibili in auto e in treno, divertenti sia per far discesa, sia per il fondo, lo sci alpinismo e il pattinaggio, ma particolarmente adatte ed accoglienti anche per chi vuole riposare e passeggiare facendo scricchiolare la neve sotto le scarpe. Le località che si caratterizzano maggiormente per lo sci da discesa sono Limone Piemonte con la sua Riserva Bianca e Artesina – Prato Nevoso – Frabosa Soprana (Mondolè – Ski). Vi sono poi numerose stazioni minori come superficie sciabile ma di grande fruibilità e particolarmente vivibili quali S. Giacomo di Roburent, Lurisia, Garessio, Ormea, Entracque,  le stazioni dellaVal Varaita e della Valle Po. Per il  fondo si distinguono infine le stazioni della Valle Pesio, di Demonte e di Vinadio.

 

Tra parchi e natura

Sono tre i parchi che impreziosiscono la montagna Cuneese. Nel Parco Naturale delle Alpi Marittime con sede a Valdieri, che confina con il Parco del Mercantour ed è uno dei più vasti del territorio italiano, è possibile effettuare escursioni ai numerosi bivacchi e rifugi, usufruire delleTerme di Valdieri, ammirare l’interessante flora e fauna dell’area. Attorno al massiccio del Marguareis si estende il Parco Naturale Alta Valle Pesio e Tanaro con sede a Chiusa Pesio dove il paesaggio alpino è caratterizzato da altipiani calcarei e alte pareti a strapiombo nelle quali si trova il più importante sistema carsico del Piemonte. La sorgente del Po viene individuata presso il Pian del Re nel comune Crissolo a 2020 m di quota alle pendici del Monviso. È qui che troviamo il tratto Cuneese del Parco del Po, dove si estende la torbiera che costituisce un interessantissimo habitat botanico. Non vanno dimenticate Villar San Costanzo con la Riserva Naturale dei Ciciu, caratterizzata da particolari colonne di terra argillosa sormontate da una cappello di pietra e dovute a fenomeni di erosione dell’acqua, e l’incantevole Oasi Naturalistica di Crava – Morozzo, dove è possibile osservare gli uccelli tipici dell’ambiente lacustre. In tutti i parchi si possono effettuare visite guidate ed escursioni.

Il Monregalese e la Val Tanaro

Il borgo medievale di Piazza domina, con la sua torre, Mondovì, città dove il respiro di un passato lontano si accosta ad un tessuto urbano che ben accoglie il ruolo di crocevia fra tante e rinomate località storiche e turistiche. Otto chilometri separano Mondovì dal Santuario di Vicofortedove, maestosa e armonica, la Basilica Montis Regalis sposa con la sua cupola ellittica architettura rinascimentale e barocca. Da qui si prosegue verso le Valli Corsaglia e Casotto; nella prima, troviamo le Grotte di Bossea e quindi Fontane, baluardo sud-occidentale della cultura occitana, mentre se si abbandona la statale 28 in prossimità dell’abitato di S. Michele, svoltando in direzione di Casotto un itinerario naturalistico conduce all’omonimo castello. Lasciato il Castello si scende nella Val Tanaro raggiungendo la città di Garessio; da qui risalendo la valle troviamoOrmea con i ruderi del suo castello, mentre scendendo e seguendo il corso del Tanaro si arriva a Ceva con il celebre centro storico che ospita nel mese di settembre un’importante mostra micologica.

Il Marchesato di Saluzzo

La storia del Saluzzese oggi può continuare ad essere vissuta passeggiando per le vie acciottolate del centro storico, visitando palazzi signorili, musei e raccolte etnografiche. L’arte domina nelle abbazie (Staffarda, Villar San Costanzo), nelle chiese parrocchiali (Saluzzo, Revello, Dronero), nei grandi cicli di affreschi quattrocenteschi delle chiesette alpine e dei rustici “piloni”. Ma l’arte, nel saluzzese, è anche viva nei castelli che da Revello, attraverso Castellar, Saluzzo, Manta, Verzuolo e fino a Busca formavano la linea difensiva del Marchesato di Saluzzo. A rievocare un’epoca cortese basta l’incanto dei Prodi e delle Eroine da cinque secoli presenti nella Sala Baronale del Castello della Manta. Nel saluzzese le tradizioni si rinnovano ogni anno nei canti e nei balli, nelle feste e nei giochi popolari e continuano nell’esperta lavorazione del legno in botteghe artigiane, dove il mobile antico ha sede di restauro fra le più importanti. La natura è suggestiva e godibile, sublime nelle alte vette delMonviso, riferimento costante per lo sguardo con la sua sagoma inconfondibile, da quale il Po inizia il suo lungo cammino verso la pianura.

Nelle terre dei Savoia
Residenza Reale Sabauda di Racconigi

Lungo la strada un tempo percorsa da mercanti e nobili, pellegrini e briganti in viaggio tra Capitale del Ducato e il mare, ancora oggi, si possono trovare gioielli intatti di storia, arte e cultura. Siamo nelle Terre dei Savoia, dove la città sorge come una perfetta scenografia, pronta ad accogliere i cortei del Principe e della corte. A Racconigi, porta delle Terre Ducali, il Castello dei Savoia è il simbolo della città, con il grande parco all’inglese che si estende a nord del Castello; da non dimenticare sono, nel centro storico, alcune chiese barocche, fra le quali S. Giovanni Battista e S .Maria Maggiore. A Villanova Solaro il Castello si presenta, ancora oggi, difeso da un fossato e quattro possenti torri angolari, mentre il Castello di Monasterolo di Savigliano offre al visitatore alcune eleganti sale di gusto rococò. Cavallermaggiore conserva l’impianto medievale nella centrale Via Roma, dove si trova Palazzo Garneri; meritano inoltre una visita le Chiese della Confraternita di S. Croce e di S. Bernardino, opere dell’architetto Francesco Gallo. Savigliano, eretta come libero Comune nell’anno 1200, accoglie il visitatore in Piazza Santarosa, la cui formazione risale al XII secolo. Domina la Piazza la duecentesca Torre Civica. Meritano una visita i palazzi Taffini d’Acceglio e Muratori-Cravetta e la Gipsoteca “Davide Calandra”. A Fossano spicca il Castello degli Acaja, simbolo della città. Nel sistema di portici del centro storico nei resti dei bastioni è leggibile l’architettura tardo medievale.